No al Black Friday

Dalla realtà 

All’azione


Noi di Ecoalf diciamo no al Black Friday. Mentre l’industria spinge verso il consumo di massa, noi ti invitiamo a passare dalle parole ai fatti. Ecco alcune delle nostre iniziative volte a dare visibilità e dare il via al cambiamento verso una moda sostenibile:

  • 2023 | Oceani: Ci concentriamo sulla tutela delle risorse naturali attraverso il progetto “Upcycling the Oceans”, trasformando i rifiuti marini in filati di alta qualità e dimostrando che il futuro della moda è circolare.

  • 2024 | Atacama: La regista Stella Banderas e il nostro fondatore, Javier Goyeneche, si sono recati nel deserto di Atacama, una delle più grandi discariche di tessuti al mondo, per documentare il reale impatto del fast fashion e spiegare perché è necessario un cambiamento di modello.

  • 2025 | Ghana: Viaggiamo ad Accra per mostrare l’impatto devastante dell’industria tessile. Ogni settimana, 15 milioni di capi di abbigliamento arrivano al mercato di Kantamanto; il 40% finisce nelle discariche o inquina l’oceano a causa della loro scarsa qualità.

OGNI ANNO VI VENGONO RIVERSATE OLTRE 39.000* TONNELLATE DI INDUMENTI USATI ILLEGALMENTE


SAI DAVVERO COSA SIGNIFICANO QUESTE OFFERTE?

E, soprattutto, cosa succede ai vestiti che non vogliamo più o che si sono consumati?


ABBIAMO IL POTERE DI DIRE “NO AL BLACK FRIDAY” E AL CONSUMO ECCESSIVO, SCEGLIENDO INVECE CAPI DI QUALITÀ CHE RESTINO NEL NOSTRO GUARDAROBA PER MOLTE STAGIONI.


LE VENDITE MONDIALI DURANTE IL BLACK FRIDAY HANNO SUPERATO I 67,6 MILIARDI DI DOLLARI NEL 2023

Il deserto di Atacama, precedentemente noto per la sua incredibile bellezza, è diventato un’enorme discarica di vestiti scartati. Marchi che tutti conosciamo contribuiscono a questo disastro: capi economici e di scarsa qualità, realizzati con fibre sintetiche miste, che non possono essere riciclati e rimarranno nel deserto per secoli.

PER UN PIANETA OLTRE LA PROSSIMA STAGIONE

Tutti possono dire “no al Black Friday” e al consumo eccessivo e acquistare prodotti di qualità in modo responsabile. Non possiamo continuare con lo stesso ritmo di consumo, quindi è giunto il momento di fare in modo che questo Black Friday sia molto più di una semplice occasione di saldi e promozioni: è un’opportunità per cambiare il nostro modo di consumare. Insieme possiamo fare la differenza.

“DARE PRIORITÀ ALLA QUALITÀ RISPETTO ALLA QUANTITÀ...”

“Il mio viaggio con Ecoalf nel deserto di Atacama, una delle più grandi discariche di tessuti al mondo, è stata un’esperienza profonda e sconvolgente. Spero che questo progetto contribuisca a mettere in luce la realtà con cui ci troviamo a confrontarci e a sottolineare la responsabilità che tutti noi abbiamo nel promuovere un cambiamento: rifiutare la moda fast fashion, privilegiare la qualità rispetto alla quantità e acquistare meno”.

Stella Banderas, regista.

No al Black Friday

Come ogni anno da quando abbiamo iniziato il nostro progetto, diciamo “no al Black Friday” e offriamo uno sconto dello 0% su tutte le nostre collezioni.


Domande frequenti sul Black Friday su Ecoalf

Come posso partecipare a un consumo responsabile? 

Il modo migliore per aderire al movimento è riflettere prima di acquistare: scegli solo ciò di cui hai veramente bisogno, dai la priorità alla qualità rispetto alla quantità e punta su marchi che siano trasparenti con il loro impatto ambientale.

Perché Ecoalf dice “No al Black Friday”? 

Diciamo no al Black Friday perché gli sconti aggressivi incoraggiano un modello di sovrapproduzione e consumo impulsivo che il pianeta non può sostenere.

Cosa significa lo 0% di sconto?

Ciò significa che non sottovalutiamo l’impegno che c’è dietro ogni capo. Noi di Ecoalf, investiamo nell’innovazione per trasformare i rifiuti in tessuti di alta qualità. Mantenere uno sconto dello 0% ci consente di continuare a puntare su questi materiali e processi sostenibili che consentono di risparmiare acqua ed energia, garantendo un prezzo onesto che riflette il reale impegno per il pianeta piuttosto che incoraggiare il consumo eccessivo del Black Friday.

La regista Stella Banderas e il fondatore e presidente di Ecoalf Javier Goyeneche si sono recati nel deserto di Atacama per osservare il devastante impatto della fast fashion sull'ambiente e per sensibilizzare l'opinione pubblica durante il Black Friday.

TUTTI NOI ABBIAMO IL POTERE DI DIRE NO AL CONSUMISMO ECCESSIVO E DI SCEGLIERE CAPI DI QUALITÀ CHE DURINO A LUNGO NEL NOSTRO GUARDAROBA

TUTTI NOI ABBIAMO IL POTERE DI DIRE NO AL CONSUMISMO ECCESSIVO E DI SCEGLIERE CAPI DI QUALITÀ CHE DURINO A LUNGO NEL NOSTRO GUARDAROBA

LE VENDITE GLOBALI DEL BLACK FRIDAY HANNO SUPERATO I 67,6 MILIARDI DI DOLLARI NEL 2023

Il deserto di Atacama, un tempo noto per la sua bellezza incontaminata, è diventato un'enorme discarica di abiti dismessi. I marchi che tutti conosciamo contribuiscono a questo spreco: capi di abbigliamento economici e scadenti, pieni di fibre sintetiche miste, che non possono essere riciclati a causa della scarsa qualità e che rimarranno nel deserto per secoli.

A causa delle condizioni di siccità e dei materiali sintetici, questi indumenti rimarranno lì per centinaia di anni, a meno che non vengano bruciati, rilasciando sostanze nocive nell'ambiente.

PER UN PIANETA CHE VADA OLTRE LA PROSSIMA STAGIONE

Ognuno di noi ha il potere di dire “no” al consumo eccessivo acquistando responsabilmente capi di QUALITÀ. Non possiamo continuare a consumare così come stiamo facendo. Facciamo in modo che questo Black Friday non si limiti ai saldi, ma sia un'occasione per ripensare il nostro modello di consumo. Insieme possiamo fare la differenza.

“PRIVILEGIARE LA QUALITÀ RISPETTO ALLA QUANTITÀ...”

“Il mio viaggio con Ecoalf nel deserto di Atacama, una delle più grandi discariche tessili del mondo, è stata un'esperienza intensa. Spero che questo progetto faccia luce sulle urgenti problematiche che dobbiamo affrontare e sottolinei la nostra responsabilità collettiva nell'operare un cambiamento: rifiutare la fast fashion, privilegiare la qualità rispetto alla quantità e comprare di meno”.

Stella Banderas, regista

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*The Guardian